Audiolibri e podcast: la situazione del mercato italiano

Non ci sono (al momento) dati pubblici che lo dimostrino in modo inequivocabile, ma molti hanno la stessa percezione: l’intrattenimento in formato audio sta finalmente iniziando a decollare anche in Italia. Certo, i numeri degli Stati Uniti sono ancora parecchio lontani dai nostri.
Secondo una ricerca pubblicata lo scorso dicembre, il 7% degli italiani - soprattutto nella fascia di età 25-44 anni - nel 2018 ha ascoltato almeno un audiolibro (il 75% lo ha fatto attraverso lo smartphone). Oltreoceano è invece il 24% della popolazione ad avere ascoltato almeno un audiobook (e il 48% di chi ascolta audiolibri frequentemente è under 35); nel 2017 le vendite di audiolibri negli Usa hanno generato 2,5 miliardi di dollari, con un aumento del 22,7% sul 2016.
Per quanto riguarda i podcast, stando a una ricerca realizzata da Nielsen per Audible tra il novembre 2015 e il novembre 2018 gli ascoltatori abituali nel nostro Paese sono passati da 850mila a 2,7 milioni (equivalenti al 4,4% della popolazione), con una crescita del 217%; il podcaster medio italiano ha tra i 18 e i 40 anni. Mentre è il 50% degli americani ad avere ascoltato almeno un podcast e circa uno su tre ne ascolta almeno uno al mese; le entrate pubblicitarie nel 2018 hanno superato i 500 milioni di dollari.
In ogni caso, ormai anche da noi le novità in uscita ogni mese sono centinaia e coprono qualsiasi genere, con decine di soggetti più o meno grandi impegnati nella produzione e nella distribuzione. Per aiutare gli appassionati e i curiosi a destreggiarsi in questo mondo in evoluzione e a rimanere aggiornati, ho deciso di realizzare una rubrica settimanale intitolata «Questioni d’orecchio», uno spazio di servizio su audiolibri e podcast in arrivo e notizie sul settore che ogni mercoledì a partire dal 3 aprile uscirà su Corriere.it e che manderò agli iscritti a questa newsletter.

Le definizioni di audiolibro e di podcast

Innanzitutto, partiamo dalle definizioni. Un audiolibro è la registrazione audio di un libro letto da uno o più narratori, che è possibile ascoltare su dispositivi diversi. Fino a poco tempo fa gli audiolibri erano visti come un prodotto (soltanto) per persone non vedenti o ipovedenti. Le prime registrazioni di libri risalgono al 1932, quando l’American Foundation for the Blind incise Il corvo di Edgar Allan Poe. Un altro esempio datato è rappresentato dalle 60 Fiabe Sonore pubblicate per la prima volta tra il 1966 e il 1970 dalla Fratelli Fabbri Editori, all’epoca su dischi a 45 giri; oggi si possono ascoltare con l’app realizzata da Centauria (l’erede dei Fratelli Fabbri) oppure abbonandosi a Storytel.
Il podcast è invece una tecnologia che permette l’ascolto di file audio online attraverso la distribuzione di aggiornamenti chiamati “feed RSS”, a cui un utente può iscriversi e che può scaricare. Il termine è la combinazione tra “pod” e “cast”: “cast” vuol dire “spargere, diffondere” ed era già stato usato oltre un secolo fa per fondare il termine “broadcast”, ovvero la trasmissione radiofonica di massa via etere; il termine “pod”, come “baccello” o secondo altri come PoD (Personal on Demand), fa riferimento al supporto fisico che per un decennio ha avuto il monopolio assoluto sulla distribuzione dell’audio digitale, ovvero l’iPod di Apple (il primo iPod risale all’autunno del 2001). Il podcasting ha iniziato a diffondersi nei primi anni Duemila negli Stati Uniti, che non avevano una radio di stato con copertura nazionale.
Nel 2014 il successo di Serial (il podcast, che racconta la vicenda realmente accaduta dell’omicidio della liceale Hae Min Lee nel 1999, è stato il più veloce ad aver raggiunto i cinque milioni di download nella storia di iTunes) negli Stati Uniti e un aggiornamento dell’app Podcast di Apple ha fatto diventare l’ascolto dei podcast un fenomeno di tendenza. Sulla scia di Serial nel 2017 in Italia è stato realizzato Veleno, che indaga i presunti abusi commessi da una setta satanica in Emilia negli anni Novanta.

Audible e Storytel

Ad accelerare il successo dell’intrattenimento in formato audio nel nostro Paese è stato, nel 2016, l’arrivo di Audible, multinazionale fondata nel 1995 dallo scrittore e giornalista Donald "Don" Katz e acquisita da Amazon nel 2008 per circa 300 milioni di dollari. La società, con sede a Newark (in New Jersey), pubblica in italiano 200 titoli al mese. «Quando siamo arrivati in Italia abbiamo dovuto creare il segmento degli audiolibri ex novo», spiega Marco Azzani, country manager di Audible Italia, la quale ha istituito un corso gratuito di scrittura e drammaturgia per l'audio noto come Audible Academy. «Abbiamo fatto scoprire alle persone che cosa sono gli audiolibri veicolandoli attraverso personaggi noti al grande pubblico. Ora stiamo facendo lo stesso con i podcast. Nel 70% dei casi i nostri contenuti sono esclusivi. Stiamo puntando molto sugli Audible Originals, serie audio o podcast originali; in generale, qui funzionano bene i thriller, il genere commerciale, la fantascienza, i contenuti per bambini e tutto ciò che attiene al mondo dell’auto-formazione mischiato con l’intrattenimento».
Due anni dopo, nel luglio 2018, è stata la volta di Storytel, nata in Svezia nel 2005 grazie a Jonas Tellander e Jon Hauksson. Storytel pubblica mensilmente in Italia tra i 30 e i 40 audiolibri e due o tre podcast da 7-10 puntate l’uno e include un “Kids mode”, che una volta attivato permette di accedere solo al catalogo bambini.
Sia Audible sia Storytel, disponibili come app per iOS e Android, permettono di inserire un segnalibro all’interno dell’audiolibro che si sta ascoltando, di selezionare la velocità di lettura e di impostare lo spegnimento automatico entro un certo periodo di tempo. Sono entrambi a pagamento (salvo un periodo di prova) e offrono un abbonamento «All you can listen» a 9,99 euro al mese.
Finora uno degli audiolibri più ascoltati su Storytel è stato il giallo La verità sul caso Harry Quebert dello scrittore svizzero Joël Dicker, letto dall’attore, comico e scrittore milanese Gioele Dix (il best-seller recentemente è diventato una serie tv con Patrick Dempsey). «In generale vanno molto bene i thriller, la letteratura - come L’amica geniale letta da Anna Bonaiuto - e le serie audio», spiega il direttore editoriale di Storytel Italia Marco Ragaini. Gioele Dix è una delle voci più amate dagli abbonati di Storytel. Prosegue Ragaini: «In diversi casi le abitudini d’ascolto sono legate al narratore più che ai titoli: capita che le persone si innamorino di una voce e che decidano di ascoltare tutti gli audiolibri letti da un particolare narratore percorso di ascolto che va al di là di quello letterario». Nasce così il fenomeno dei celebrity narrator, incarnato per esempio dal doppiatore e attore ligure Francesco Pannofino, famoso per la sua magistrale lettura della saga di Harry Potter (uno dei titoli di maggior successo di Audible), e dall’attore statunitense Edoardo Ballerini.

Gli altri produttori e distributori di audiolibri

Audible e Storytel comprano i diritti dei libri a cui sono interessati per poi realizzare loro stessi i relativi audiolibri, oppure si limitano a distribuire audiolibri già esistenti, prodotti direttamente dalle varie case editrici o da altre società che si occupano di audiolibri (e che generalmente li vendono sia in formato digitale sia su supporto fisico).
Già nel 1997 in provincia di Vicenza nasceva Il Narratore audiolibri, oggi sia editore di audiolibri (con una produzione di circa 35 opere all'anno, tra cui i grandi classici) sia aggregatore/distributore digitale; Il Narratore offre anche titoli in formato Audio e-Book da leggere e ascoltare in sincronia (particolarmente indicato per tutte le persone che hanno disabilità visive e di lettura).
L’anno successivo è stata la volta di GoodMood, società di edizioni digitali che si divide tra Milano, Padova e Roma. «Produciamo circa 40/50 titoli all’anno, dai gialli al self-help, con esperimenti nel mondo bambino anche in spagnolo, portoghese, cinese, tedesco e inglese», racconta Marcello Pozza. «Ci siamo ispirati al radiodramma privilegiando le produzioni a più voci, utili per mantenere l’attenzione più alta. Usiamo inoltre musica e sound design».
Nel 2001 è arrivata, a Roma, Full Color Sound, casa editrice specializzata nella produzione di audiolibri. Il lancio di Recitar Leggendo audiolibri risale invece al 2004, a Perugia; questa realtà editoriale indipendente, curata dall'attore di prosa Claudio Carini, è stata la prima - nel 2005 - a produrre un audiolibro in formato Cd-Mp3, contribuendo così alla diffusione di audiolibri oltre gli 80 minuti del Cd audio tradizionale. Sempre a Roma, ma nel 2007, è nata poi Emons, editrice di audiolibri (presenta un catalogo di oltre 300 titoli tra classici, novità, saggistica e letteratura per ragazzi) ma anche di gialli tedeschi (i fondatori sono italo-tedeschi) e guide turistiche e gastronomiche; ha anche un’app per Android.
Dopo essere stata contattata circa tre anni fa da Audible (per cui realizza i casting dei narratori), ha iniziato a occuparsi di audiolibri anche la Fonderia Mercury, che ha già prodotto per terzi circa 250 titoli. Nata nel 2011 a Milano, la Fonderia Mercury è specializzata nella registrazione di audiodrammi in teatro: sul palco gli attori/narratori parlano attorno a un microfono binaurale a forma di testa che raccoglie i suoni a 360 gradi, mentre il pubblico ascolta in cuffia e ha la percezione che le voci provengano da ogni parte. L’intero archivio della Fonderia, tra cui il meraviglioso audiodramma di E Johnny prese il fucile, è disponibile su Audible.
Infine ci sono AudioTeka, store di audiolibri in italiano che permette di scaricare diversi titoli letti da narratori professionisti e attori a cifre comprese fra i 3 e i 15 euro, e Librivivi, polo editoriale che promette di «trasformare il libro in un vero e proprio “film” da ascoltare, con narrazioni, dialoghi, effetti sonori e musiche». Si possono trovare audiolibri a pagamento anche su Google Play, su Apple Libri e su iTunes.

Dove trovare audiolibri gratuiti

Esistono inoltre piattaforme e servizi per ascoltare audiolibri gratuitamente. Il sito del programma di Radio 3 «Ad alta voce», in onda alle 17 da lunedì a venerdì, offre molti testi letti da grandi attori. Uno dei siti più forniti in ambito di audiolibri (e libri) gratis è Liber Liber, ong con sede a Roma operativa dal 1993 che offre le versioni audio di alcuni grandi classici della letteratura mondiale, come le opere di Dante Alighieri, Charles Dickens, Carlo Collodi e Alessandro Manzoni. Il sito Libroaudio ospita audiolibri gratis per ragazzi, come Le avventure di Pinocchio e Robinson Crusoe, narrati da Ginzo Robiginz. LibriVox, no profit statunitense, mette a disposizione del pubblico letture di grandi classici della letteratura mondiale realizzate da volontari; il sito include opere in varie lingue, tra cui l’italiano. Sul sito Audiolibri.org (e sulla relativa app Android) si trovano quasi tremila audiolibri gratis, di cui quasi 1.800 in italiano. Il sito della rivista letteraria Progetto Babele include una collezione di audiolibri gratuiti, alcuni dei quali sono opere originali. Infine, Classici audiolibri ci permette di scaricare gratis audiobook dei principali classici della letteratura italiana e internazionale (in italiano).

Gli altri produttori e distributori di podcast

Per quanto riguarda il capitolo podcast, è possibile ascoltarli attraverso diverse applicazioni: Google Podcast, App Podcast, iTunes, Spotify, Spreaker, Acast, Stitcher, Pocket Casts…
Sprea­ker, nata nel 2010 a Bologna, è un'applicazione web e mobile che con­sen­te a chiunque di crea­re, trasmet­te­re in diretta e con­di­vi­de­re in rete con­te­nu­ti audio. Ospita 250mila podcast al mese, con l'Italia che rappresenta poco meno del 10% di questa cifra. «I podcast che funzionano meglio sono quelli che hanno a che fare col marketing, quelli che raccontano storie, quelli sullo sport… Il pubblico è sempre più giovane e ci sono sempre più donne che creano e ascoltano podcast», spiega la responsabile del marketing Tonia Maffeo. «Sta inoltre nascendo un fenomeno interessante: Youtuber come Younicorn Island e Jakidale famosi anche su Instagram si stanno addentrando nel mondo podcast». Da un anno Spreaker permette inoltre di monetizzare i contenuti inserendo la pubblicità all’interno dei podcast; al produttore va il 60% del ricavato.
C’è poi Piano P, piattaforma di podcast giornalistici professionali in italiano fondata nel 2016 a Milano da Carlo Annese (che è anche Podcasting Editor at Large di Storytel). Piano P è il produttore, tra gli altri, di Da Costa a Costa, un viaggio nell’America delle elezioni presidenziali di Francesco Costa, che ha registrato una media di 3.500 ascolti a puntata.
Nel giugno 2018 è arrivata anche storielibere.fm, piattaforma indipendente che produce podcast narrativi e di divulgazione scaricabili gratuitamente e che tiene un corso di podcast alla Scuola Holden. Tutti i podcast di storielibere.fm sono realizzati da «narratori militanti», ossia personaggi competenti e molto interessati ai temi che trattano, con una decina di nuovi episodi in uscita ogni mese. Finora i suoi podcast di maggior successo sono stati Morgana di Michela Murgia, Il gorilla ce l’ha piccolo di Vincenzo Venuto, F***ing Genius di Massimo Temporelli e Soli di Roberta Lippi.
Se vi va, scrivetemi: commenti e segnalazioni sono ben accetti.
A mercoledì prossimo!