Dalla ricerca sul mondo dei podcast in Italia ai consigli d’ascolto tra i titoli in uscita dal 29 luglio al 4 agosto

Ciao! Io sono Andrea Federica de Cesco e questa è Questioni d'orecchio, la mia newsletter settimanale dedicata al mondo dell'audio parlato, dove parlo delle ultime notizie sul settore e vi consiglio qualche podcast e audiolibro tra le novità in uscita.

Buona lettura!

La ricerca "Il mondo Podcast"

Quasi il 90% degli italiani digitali conosce i podcast, di cui il 39% bene. Tra questi ultimi, la quota degli heavy users (chi ascolta almeno una volta alla settimana) ammonta al 64%. I light users – gli italiani digitali che ascoltano podcast massimo tre volte al mese – sono il 30%. Infine, solo il 6% dichiara di non ascoltarli mai. Lo rivela “Il mondo Podcast”, ricerca di BVA Doxa e O-One sul mondo dei podcast in Italia (i dati sono stati raccolti a maggio). Dallo studio emerge che l’ascoltatore italiano medio è lievemente più maschile e tendenzialmente più giovane e che Spotify è la piattaforma più utilizzata per l’ascolto (67%), seguita dai siti degli autori o delle testate (29%), da Apple Music (25%) e da Audible (21%). L’ascolto avviene soprattutto mobile tramite smartphone (67%) e stanno emergendo gli smart speaker (10%).
Il podcast è un’attività multitasking per il 63% dei fruitori, mentre il restante 37% vi si dedica senza fare altro nel frattempo. Sono tre i momenti della giornata preferiti per l’ascolto: la mattina tra le 9 e le 13, dopo pranzo e dopo cena. Per capire se un podcast è quello giusto, a un ascoltatore su due bastano pochi minuti dall’inizio della prima puntata. Per il 38% è invece necessario terminare almeno un episodio. Pochissimi ascoltatori (12%) tentano un ascolto di più puntate se dopo la prima non sono convinti. Circa il 40% ascolta più di tre podcast e in media si seguono tra i due e i tre podcast. La presenza all’interno delle piattaforme e sui motori di ricerca è fondamentale per essere trovati e scelti dagli ascoltatori. Il tema del podcast è poi il driver principale nella scelta insieme all’host. E il nome dev’essere orecchiabile. Infine, la stragrande maggioranza degli ascoltatori (80%) ha approcciato l’ascolto dei podcast in modalità free, anche se due utenti su dieci hanno pagato per ascoltare un podcast.
La durata ideale di una puntata è di mezz’ora, mentre il timing preferito dagli ascoltatori per il rilascio di una nuova puntata va dai pochi giorni a una settimana. Le puntate autoconclusive e i racconti seriali vengono apprezzati in uguale misura. Le tematiche che attirano più ascoltatori sono intrattenimento (58%), le news (47%), la musica (39%), le inchieste (37%) e l’approfondimento politico/sociale (30%) sono le tematiche che attirano di più gli ascoltatori. Più di nicchia la formazione professionale (25%), mentre i corsi di lingue attirano il 19% degli ascoltatori, che salgono al 26% nella fascia d’età tra i 25 e i 34 anni.
Per quanto riguarda la pubblicità, l’80% degli ascoltatori si ricorda degli annunci inseriti in un podcast. L’interesse verso progetti di branded podcast è molto alto: l’81% di chi ascolta podcast sarebbe disposto a fruire di un podcast prodotto da un’azienda se la tematica fosse di suo interesse. Alto anche l’apprezzamento di pubblicità legate alla tematica del podcast (addressable adv). Il momento preferito dagli ascoltatori per le inserzioni pubblicitarie è a inizio programma (75%); solo il 25% preferisce ascoltare un’interruzione pubblicitaria all’interno della puntata.

I podcast in uscita

  • Il 3 agosto escono su Audible i primi sette episodi di Illecito. I signori delle frontiere, una coproduzione di Audible e Radio 24. Dai migranti alle armi, dal coltan ai rifiuti, fino al petrolio, i Signori delle Frontiere sono coloro che aprono brecce nei confini e nelle normative in tutto il mondo con lo scopo di fare soldi. Lo scrittore e giornalista Giampaolo Musumeci esplora il talento imprenditoriale criminale di individui senza scrupoli che inquinano le economie delle nostre democrazie. Dai “classici” traffici di cocaina o eroina, ai traffici più “innovativi”, al tempo del Covid 19. In ogni puntata una storia, un’inchiesta o un’indagine, e poi l’analisi di un fenomeno globale e pericoloso. Gli ultimi cinque episodi usciranno il 17. Una versione ridotta delle serie andrà in onda sabato 1 (dalle 19.15) e domenica 2 (dalle 19) su Radio 24.

  • Sempre il 3 arriva su Storytel Domani è un altro mondo. Nel primo documentario in audio prodotto da Storytel s’indaga sull’attualità di Via col vento di Margaret Mitchell (disponibile in audiolibro sempre su Storytel): è un affresco storico o la nostalgica visione di un mondo sublimato e mai realmente esistito? Quali sono i motivi della sua fama? Qual è stata la sua influenza sulla moda femminile del tempo? Qual è il compito del presente nei confronti degli errori del passato? A queste e ad altre domande risponde Camilla Ronzullo, in arte Zelda was a writer, che insieme a nove donne (Anna Della Rosa, Igiaba Scego, Sandra Petrignani, Laura Lepri, Annamaria Biavasco, Valentina Guani, Mariarosa Mancuso, Sara Antonelli e Rossella Migliaccio) discute su altrettanti aspetti di uno dei personaggi più controversi della letteratura mondiale: Scarlett O’Hara.

  • A partire dal 4 agosto su Storytel approda anche Fuori la Voce: uno show di parola di Feltrinelli AudioPodcast, la versione audio dell’omonimo programma di laF (la tv di Feltrinelli) andato in onda su Sky. In tutte le 12 puntate c’è un tema specifico raccontato in una storia di copertina dallo scrittore e drammaturgo Stefano Massini, che apre il sipario del palco sul quale si alternano due protagonisti ogni volta diversi chiamati a dire la loro: il volto noto di ospiti conosciuti e appassionati, e quello qualificato di alcuni “addetti ai lavori”. E così Beppe Severgnini, Gad Lerner, Daniele Silvestri, Paolo Fresu, Lella Costa, Ascanio Celestini e tanti altri si alternano per parlare di Educazione, Bellezza, Futuro, Resistenza, Cittadinanza, Eterna Giovinezza e molto altro ancora.

Gli audiolibri in arrivo

  • Mercoledì 29 luglio arriva su Storytel una produzione di Rizzoli, la versione audio di Una donna che conta (Rizzoli Lizard, 2018), scritto e letto da Myss Keta. Tra ricordi di festini memorabili e incontri licenziosi con le massime autorità della politica e del mondo dello spettacolo, la misteriosa cantante - il cui personaggio nacque nel 2013 all’interno del collettivo artistico Motel Forlanini - rivela gli amori (e gli odi) che costellano il suo passato e i segreti che l’hanno resa celebre. Dalle notti folli della Milano da bere alla conquista delle tv private, dagli anni bui di Mani pulite al trionfo delle Coscienze sporche, dai giorni del carcere alla settimana della moda. Una serie di confessioni tagliate e consigli taglienti per migliorare le nostre vite.

  • Giovedì 30 su Audible esce invece l’audiolibro di Camilla che odiava la politica, romanzo per ragazzi di Luigi Garlando (Rizzoli, 2008). Camilla ha 12 anni e la sua vita è spaccata in due: la prima metà è stata dolce, la seconda amara. Perché il suo papà, Roby, che era un politico e amava le montagne e le cose giuste, non c’è più. Non è riuscito a sopportare le accuse ingiuste che gli si sono rovesciate addosso. Per questo Camilla odia la politica. Poi nella sua vita entra Aristotele, un barbone, e Camilla comincia a frequentarlo e ad ascoltarlo. Scopre che non è la politica a essere sbagliata: sono quelli che la fanno, spesso, a sbagliare. E scopre anche che Aristotele non è quello che sembra. L’audiolibro, edito da Audible, è narrato dalla doppiatrice e conduttrice tv Deborah Morese.

  • Infine, venerdì 31 approda su Storytel una produzione Storyside, la versione audio di Trick Mirror di Jia Tolentino (NR edizioni, 2020). Il saggio parla degli stimoli che ci modellano e di quanto sia difficile vedere chiaramente noi stessi attraverso una cultura che ruota attorno all’io. La giornalista del New Yorker - a cui dà voce la giornalista e conduttrice tv Mia Ceran - passa dall'ascesa dell’incubo social su internet alla sua apparizione in un reality show televisivo, dalle sue esperienze con l’MDMA e la religione al sogno punitivo dell'ottimizzazione di sé perpetuato dalla nostra cultura, dal fenomeno del truffatore americano di successo all'ossessione della sua generazione per i matrimoni stravaganti.

A settimana prossima!