La metamorfosi sonora del nostro pianeta e alcuni consigli d'ascolto tra podcast e audiolibri

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Io sono Andrea Federica de Cesco e questa è
Questioni d'orecchio, la mia rubrica settimanale dedicata al mondo dell'audio parlato.
Buona lettura!



I suoni del mondo durante l'emergenza coronavirus

I cinguettii degli uccelli, mai così squillanti come adesso. Il suono delle campane, che ora dai campanili delle chiese rimbombano nel quartiere o nel paese. I canti e gli applausi per il personale medico. Gli eco al minimo rumore nelle piazze ormai deserte. Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus e metà della popolazione mondiale si è trovata costretta a stare chiusa nelle proprie case (al momento sono in quarantena oltre 3,9 miliardi di persone), il suono del nostro pianeta è cambiato completamente. Il silenzio ha all’improvviso pervaso le città, come dimostra la recente diminuzione dell’inquinamento acustico. Ma accanto al silenzio sono comparsi una serie di suoni nuovi. E ne abbiamo riscoperti diversi. Il progetto #StayHomeSounds, che si inserisce all’interno della cornice più ampia di Cities and Memory (nato cinque anni fa), mira proprio a registrare la metamorfosi sonora che sta vivendo il nostro pianeta. L’artefice si chiama Stuart Fowkes, esperto del suono di Oxford con una passione per la musica elettronica e una moglie di Padova che da 15 anni realizza registrazioni sul campo. «Quando sono state imposte misure restrittive anche nel Regno Unito mi sono accorto che da un punto di vista acustico la città ha iniziato a cambiare in fretta: all’improvviso riuscivo a sentire gli uccelli cinguettare», mi ha raccontato. A fine marzo Fowkes ha cominciato a chiedere ad amici, conoscenti e sconosciuti di mandargli registrazioni audio, insieme alla loro ubicazione e a qualche riga scritta. «Oltre ai suoni mi interessano le storie delle persone, le loro impressioni, le loro percezioni, le loro preoccupazioni». Ne sono nate una playlist - che è possibile ascoltare anche su Spotify, Apple Podcasts e Google Podcasts - e una mappa interattiva in continuo aggiornamento: finora Fowkes ha ricevuto 190 registrazioni da 37 Paesi. L’invito a inviargli la propria registrazione non è rivolto soltanto a professionisti (come è invece nel caso del progetto The Sound Outside, di Valeria Caputo e Sara Lenzi), ma anche a persone comuni. Chiunque può contribuire: basta compilare questo modulo di Google o mandare l’audio a stuart@citiesandmemory.com. «Le registrazioni che ho raccolto durano in media cinque minuti e si possono dividere in quattro categorie», prosegue Fowkes, che ogni mattina dedica almeno un paio di ore al progetto, lanciato il primo aprile. «Nella prima rientrano tutti i suoni che prima non esistevano, come una canzone anti-coronavirus trasmessa in radio in Senegal per educare i cittadini o i canti e gli applausi per gli operatori sanitari da Lima, dall’Italia, dal Regno Unito, dalla Spagna - che trovo estremamente emozionanti - o ancora le proteste contro Bolsonaro in Brasile (il presidente brasiliano si ostina a paragonare il coronavirus a un’influenza, ndr). Poi ci sono i suoni della natura, con le città che sotto questo aspetto assomigliano sempre di più alla campagna. La terza categoria è rappresentata dai suoni dei grandi spazi pubblici ormai deserti, come nel caso di Times Square a New York. E infine ci sono i suoni casalinghi, alcuni dei quali testimoniano in che modo le persone si stanno mantenendo in contatto: per esempio, ho ricevuto la registrazione di una donna a Helsinki che legge fiabe per alcuni bambini lontani». Fowkes si augura che l’attuale pandemia possa contribuire a far capire alle persone l’importanza dei suoni, che in genere sono poco rappresentati nella nostra cultura. «I suoni sono in grado di creare legami, di dare vita a una comunità internazionale. E soprattutto spero che questa situazione di emergenza aiuti tutti a instaurare una maggiore connessione con la natura».

I podcast in uscita

Nonostante le difficoltà legate alla produzione, continuano ad uscire nuovi podcast. Ecco alcuni di quelli in arrivo in questi giorni.

Vi segnalo innanzitutto due serie audio uscite mercoledì 8 aprile: C’era una volta e c’è ancora e Senza filtri. La prima, per bambini tra i 4 e gli 8 anni, ripropone in chiave contemporanea alcune fiabe classiche, narrate dalla voce della scrittrice Melissa Panarello (secondo i dati di Podtrac in questo periodo i download di podcast per famiglie e bambini sono in crescita costante, almeno negli Usa). Nella seconda, per adolescenti, lo youtuber ventenne Tommy Cassi racconta le storie, i dubbi e i sogni che emergono in queste giornate particolari e un po’ sospese. Si tratta in entrambi i casi di serie branded content, realizzate da storielibere.fm in collaborazione con Lysoform, l’azienda che produce l’omonimo disinfettante. Tra l’8 e il 17 aprile uscirà per ciascuna serie un totale di 15 brevi puntate. Le due serie si possono ascoltare sulla piattaforma di storielibere.fm e su Spotify; sull’account Spotify di Lysoform si possono trovare due playlist, una per ogni serie, che mescolano le puntate dei podcast e canzoni a tema.

Sempre mercoledì 8 sulle piattaforme free e su Storytel ha debuttato The Essential, podcast nato da una partnership tra Storytel e Will (pagina Instagram dedicata all’informazione) e condotto dalla divulgatrice di economia e politica Imen Boulahrajane, cofondatrice di Will. The Essential, prodotto da Storytel, è un podcast con cadenza quotidiana in cui Imen Jane - com’è nota l’influencer 25enne di origine marocchina - in pochi minuti condivide, spiega e commenta notizie di attualità.

Lunedì 13 tocca al secondo di due episodi speciali di Risciò, il podcast sulla Cina della sinologa e autrice tv Giada Messetti e del giornalista Simone Pieranni prodotto da Piano P e disponibile su tutte le piattaforme d’ascolto gratuite. La prima puntata ricostruisce la genesi della pandemia di coronavirus, i ritardi nelle comunicazioni da parte del governo della regione dello Hubei e poi di quello di Pechino all'Oms e lo scontro a distanza tra centro e periferia che ha portato alla sostituzione del sindaco di Wuhan. Ma soprattutto spiega perché il popolo cinese accetta un'invasione così pesante della privacy e si interroga se la "risposta cinese" si possa applicare anche all'Italia. Questa seconda puntata affronta invece aspetti geopolitici: in che modo questa emergenza cambierà equilibri e scenari nei rapporti commerciali tra la Cina e gli Stati Uniti?

Martedì 14 sulle app free parte anche una nuova produzione di Querty: si intitola Le 16 candeline ed è opera di Eugenia Fattori e Francesca Anelli. Il podcast, il cui titolo si ispira al film Sixteen Candles di John Hughes, si occupa di commedie romantiche. Nelle 16 puntate Fattori e Anelli insieme a vari ospiti parleranno, da una prospettiva critica femminista, di rappresentazione, female gaze e scrittura inclusiva.

Le novità tra gli audiolibri

Sul fronte degli audiolibri, giovedì 9 aprile sulle principali piattaforme dedicate esce la versione audio di A ciascuno il suo di Leonardo Sciascia (edita da Emons). Pubblicato nel 1966 da Einaudi (ma le edizioni più recenti sono di Adelphi) e considerato una delle maggiori imprese narrative dello scrittore siciliano, il romanzo racconta la storia di un farmacista che «viveva tranquillo, non aveva mai avuto questioni, non faceva politica» e un giorno riceve una lettera anonima che lo minaccia di morte. Da questo punto in avanti tutta la realtà comincia a traballare, e il sospetto, l’insinuazione e il sangue dominano la realtà del paese nell’entroterra siciliano in cui si svolge la storia. Il narratore è l’attore Francesco Scianna.

Giovedì 9 è anche la volta dell’audiolibro di Wabi Sabi di Tomás Navarro. L’espressione giapponese “wabi sabi” si riferisce a una sensibilità estetica che si è sviluppata nei secoli fino a diventare una filosofia di vita che può aiutarci a trovare serenità, ispirazione e libertà nella quotidianità. Secondo questo approccio ogni cosa è incompiuta e bisogna imparare ad accettare la vita come si presenta, con l’imperfezione, l’incompiutezza e l’impermanenza. A partire da tali presupposti lo psicologo spagnolo propone un metodo che lui stesso ha sperimentato in prima persona e che poi ha applicato in vent’anni da psicologo clinico. Un metodo che indaga in profondità come funziona la motivazione e aiuta a trasformare i propositi in realtà, a fissare le priorità, a gestire le pressioni interne ed esterne. L’audiolibro (prodotto da Giunti, che ha edito il libro nel 2019, e distribuito da Storytel), è letto da Lorenzo Loreti.

Infine, lunedì 13 arriva su Audible l’audiolibro de I Medici. Una dinastia al potere di Matteo Strukul, primo volume della tetralogia dedicata all’antica casata fiorentina, nonché vincitore del Premio Bancarella 2017. Nella tetralogia (edita da Newton Compton), lo scrittore, fumettista, traduttore e direttore artistico padovano narra la grande parabola del Rinascimento attraverso l’epopea di una famiglia che è stata in grado di lasciare la sua impronta nella storia d’Europa. Dalle origini di un’ambiziosa stirpe di banchieri, passando per l’uomo che ha incarnato gli ideali dell’umanesimo rinascimentale, fino alle due grandi regine italiane di Francia. L’audiolibro, edito da Audible, è narrato dal doppiatore e attore Francesco Pannofino, già voce della saga di Harry Potter.


A settimana prossima!