Le ripercussioni del coronavirus sul mercato dei podcast e qualche consiglio d'ascolto

Ciao!
Io sono Andrea Federica de Cesco e questa è una nuova puntata di
Questioni d'orecchio, la mia rubrica settimanale dedicata al mondo dell'audio parlato.


Le ripercussioni del coronavirus sul mercato dei podcast

Gli stravolgimenti che la nostra società ha dovuto subire hanno avuto, hanno e avranno ripercussioni importanti su moltissimi settori. Ne risentirà anche il mercato dei podcast? Per quanto riguarda la produzione, soprattutto a livello amatoriale, l’andamento sembra essere quello di un aumento dell’offerta. Tanto che, come ho raccontato nella guida per imparare a fare un podcast, le ricerche online su come produrre un programma audio negli ultimi tempi sono cresciute parecchio. A preoccupare sono semmai la domanda e la pubblicità, fondamentale per la sopravvivenza di numerosi podcast. Vediamo la situazione negli Stati Uniti.

Secondo quanto riporta la testata online Quartz, Chartable - società che realizza analisi e statistiche specifiche per i podcast - ha registrato un calo dei download del 10% tra mercoledì 26 febbraio e mercoledì 25 marzo. Backtracks osserva invece un calo del 20% dal 19 marzo, quando negli Usa sono state introdotte le prime misure di distanziamento sociale. E una diminuzione dei download nelle ultime settimane emerge anche dai dati di Podtrac. Bisogna però tenere presente che esiste la possibilità che un utente scarichi una nuova puntata senza poi ascoltarla. O che la piattaforma di ascolto sia impostata in modo tale da scaricare in automatico tutti i nuovi episodi di un determinato podcast. I dati sui download potrebbero quindi sottovalutare il declino. Un altro modo per capire se un podcast sta andando bene o meno è guardare il numero di streaming e quello delle recensioni. E anche qui Chartable rileva un calo.

Non tutti i generi sono stati colpiti nello stesso modo. In base ai dati di Podtrac i download dei programmi di notizie hanno registrato un calo del 6% (con alcune eccezioni: i download dei podcast di Vox Media sono invece raddoppiati). Ad avere patito di più gli effetti del coronavirus sono stati per esempio i programmi di sport (-10%), storia (-17%) e tecnologia (-19%). Gli show sulla scienza (+9%), di narrativa (+19%) e per bambini & famiglie (+9%) hanno invece registrato degli aumenti.

Il problema peggiore però potrebbe non essere rappresentato dal calo degli ascolti, ma da quello delle vendite pubblicitarie. Come ha raccontato Nicholas Quah su Hot Pods, diversi podcaster stanno già facendo i conti con le cancellazioni di pubblicità e con mancati rinnovi preventivi da parte di aziende che temono l’impatto economico del virus.

Ma sul lungo periodo è difficile che questa crisi rappresenterà una minaccia per l’industria dei podcast, soprattutto perché sono sempre di più le persone che apprezzano la possibilità di scegliere che cosa ascoltare, anziché affidarsi alla programmazione radiofonica. Le ottimistiche previsioni degli attori del settore suggeriscono che le cose probabilmente torneranno come prima non appena questi mesi in cui siamo tutti costretti a stare a casa finiranno (molti utenti infatti ascoltano podcast nel tragitto casa-lavoro).



Podcast, le novità in uscita

Nonostante le misure in vigore per contrastare il coronavirus rendano tutto parecchio complicato, anche chi si occupa di realizzare podcast a livello professionale (e dunque è abituato a lavorare negli studi di registrazione e con apparecchiature di un certo tipo) per quanto possibile sta portando avanti le produzioni.

Venerdì 3 debutta Forty, la prima creazione di Emons Record (la nuova sezione della casa editrice Emons Audiolibri che si occupa di produrre podcast e audioserie). Giocando sull’assonanza fra il termine inglese “forty” (40) e l’aggettivo “forti”, la scrittrice e direttrice commerciale di Emons Carla Fiorentino propone una riflessione sui quarantenni di oggi. Le piccole manie, il menefreghismo verso l’agognato divertimento dei trent’anni, gli acquisti compulsivi e un pacificato rapporto con l’irraggiungibile felicità fanno dei quarantenni una buona scusa per parlare di temi solo all’apparenza leggeri. La serie è composta da sei puntate da sei minuti ciascuna, in uscita ogni due settimane e disponibili sulle principali app free. La prima è dedicata al rapporto con la felicità, alla disillusione dei quaranta e al “me ne frego” come approccio nei confronti delle preoccupazioni e delle illusioni che dominano i 30 anni.

Sabato 4 tocca al settimo episodio della quarta stagione di Da Costa a Costa, il podcast del vicedirettore de Il Post Francesco Costa sulla cultura e sulla politica statunitensi (lo produce Piano P). In questa puntata, disponibile come al solito sulle app free, il giornalista si concentra su un famoso discorso di Jimmy Carter passato alla storia come “Malaise Speech". Siamo nell'estate del 1979: gli Stati Uniti stavano affrontando una grave crisi petrolifera, che portò a un aumento dell’inflazione del 13%. L’allora presidente, eletto nel 1976 con il Partito Democratico, scomparve per dieci giorni: si era rifugiato a Camp David, la residenza di montagna dei presidenti Usa, e lì aveva accolto parlamentari e governatori, sindacalisti e imprenditori, insegnanti, storici, attivisti, preti e intellettuali, per discutere con loro della situazione e raccogliere idee e punti di vista. Alla fine di questo ritiro, Carter si convinse che gli Stati Uniti non stavano attraversando soltanto un momento difficile legato all’energia e al costo della benzina, ma una crisi più profonda. Il 15 luglio del 1979 tornò a Washington e si rivolse dallo Studio Ovale al popolo statunitense.

Lunedì 6 aprile esce su Audible il primo episodio di Perché, un podcast per riscoprire ciò che ci è sempre sembrato ovvio e interrogarci sul significato e sul senso delle cose. Nella serie, a cura della società Frame, venti protagonisti del nostro tempo raccontano - ciascuno in mezz’ora - il perché di quegli ambiti che dall’infanzia all’età adulta ci accompagnano nella vita di tutti i giorni e di cui sono punti di riferimento: dalla storia alla logica, dalla Costituzione alla poesia, dal mito al management, dalla tecnologia alla cucina, dalla psicanalisi all’economia, dalla Terra alla razza, e ancora diritto, lavoro, diversità, filosofia, teatro, romanzo, cinema e racconto. Verrà pubblicata una puntata al giorno per venti giorni. La prima si intitola Perché la storia e l’autore è il professore di storia medievale Alessandro Barbero, già protagonista de Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia (a cura di Fabrizio Mele).



Audiolibri, i titoli in arrivo

Le produzioni stanno faticosamente tenendo botta anche per quanto riguarda gli audiolibri.

Mercoledì primo aprile arriva su Storytel la versione audio di Respira con me, pubblicata da Storyside e narrata dall’attore teatrale e doppiatore Gianluca Iacono (voce italiana di Vegeta in Dragon Ball, di Marshall Eriksen in How I Met Your Mother e di Gordon Ramsay nei suoi programmi trasmessi da Sky Italia). Il romanzo di Raffaella Romagnolo, tra i cinque finalisti al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2020 (categoria +11), è stato edito da Pelledoca nel 2019. Il protagonista è un ragazzino di nome Amedeo: il bambino si prepara a una gita di due giorni in montagna con il padre, verso cui prova una forte avversione. I due iniziano la scalata, senza cellulare. Amedeo è stanco e la parete rocciosa gli mette paura. Il ricordo della madre, morta in un incidente, lo accompagna per tutto il tempo e il fastidio per la compagnia del padre si fa sempre più forte. Una volta raggiunta la vetta intraprendono il cammino per tornare a valle, ma una frana schiaccia una gamba dell’uomo. Senza cellulare è impossibile chiamare i soccorsi e per Amedeo inizia una corsa contro il tempo e contro le proprie paure per cercare aiuto e salvare suo padre.

Venerdì 3 è la volta dell’audiolibro di Statale 106, pubblicato da Storyside e disponibile su Storytel; la voce è quella del doppiatore Alessandro Muraca (il suo nickname su YouTube è Ultra AleM). Nel libro, edito nel 2019 da minimum fax, il giornalista Antonio Talia ripercorre i 104 chilometri del tratto calabrese della Statale 106 per arrivare alla sorgente di quel fenomeno globale noto come ’ndrangheta, un’organizzazione capace di celebrare i riti ancestrali di una Madonna in lacrime mentre mette a segno spericolate operazioni finanziarie internazionali da milioni di euro.

Martedì 7 aprile, infine, approda su Audible l’audiolibro di Breve storia del corpo umano, pubblicato da Salani e letto dall’attore e doppiatore Roberto Accornero (conosciuto soprattutto per il ruolo del capitano/maggiore Daniele Aloisi nella serie televisiva Il maresciallo Rocca e per il ruolo del responsabile delle risorse umane Guido Geller nella sitcom Camera Café). Il saggio (edito nel 2019 da Guanda) è opera del giornalista e scrittore statunitense Bill Bryson. L’autore, celebre per i suoi libri di viaggio, questa volta ci guida in una sorta di passeggiata all’interno del corpo umano, dalla testa ai piedi. Molti di noi, infatti, non hanno un’idea precisa di come il corpo funzioni in tutte le sue parti e di cosa succeda al suo interno, della sua capacità di difendersi dalle malattie e di guarire, ma anche dei numerosi modi in cui qualcosa può andare storto.



A settimana prossima!