Una notizia (su Spotify), dei dati (dagli Usa), un libro (sui branded podcast), un podcast (sull'innovazione) e un audiolibro (di poesie)

Ciao! Io sono Andrea Federica de Cesco e questa è Questioni d'orecchio, la mia rubrica settimanale dedicata al mondo dell'audio parlato. Per consigli, commenti o anche solo per un saluto potete scrivermi all'indirizzo email andreaf.decesco@gmail.com.
Buona lettura

  • Per l’ennesima volta Spotify si conferma una protagonista nel mondo dei podcast. La piattaforma streaming - o, meglio, l’audio company - è tornata a fare notizia introducendo «una nuova esperienza audio che combina musica e contenuti parlati», in un mix di canzoni e commenti. È possibile approfondire ogni episodio (e, per esempio, leggere le informazioni relative a un determinato brano) cliccando “Explore Episode” oppure saltare da una canzone all’altra o salvare i brani che più ci piacciono. I programmi che usano questo formato sono in esclusiva di Spotify, «dal momento che fanno affidamento sulle licenze del catalogo musicale di Spotify e compensano musicisti e cantautori proprio come qualsiasi normale streaming di una traccia musicale su Spotify». Per ora l’azienda audio ha lanciato sette programmi con questo formato; è possibile ascoltarli nella sezione “Shows with Music”. E i creator che usano Anchor (servizio per produrre podcast acquistato da Spotify nel febbraio 2019) e che vivono negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda e in Irlanda possono già iniziare a cimentarsi per creare i loro shows with music.

  • Continuiamo con qualche dato: secondo The Spoken Word Audio Report 2020, uno studio annuale di Npr ed Edison Research sul settore negli Stati Uniti, la percentuale di tempo trascorso ascoltando audio parlato è cresciuta del 30% negli ultimi sei anni e dell’8% nell’ultimo anno. Questa crescita è trainata soprattutto dalle donne, dagli ascoltatori più giovani, dagli afroamericani e dai latini. I tre quarti degli americani ascoltano audio parlato su base mensile; il 43% su base quotidiana. Dal report emerge inoltre che tra i motivi per cui si ascolta audio parlato ci sono la crescita personale, i contenuti di qualità e la capacità dell’audio parlato di migliorare la salute mentale.

  • Passando ai consigli di ascolto, sulle principali app free è arrivato Casual Future, podcast in otto episodi a cadenza settimanale che fornisce gli strumenti per orientarsi tra le innovazioni di tutti giorni, dagli elettrodomestici intelligenti al riconoscimento facciale. Ogni puntata parte dal racconto e dall'analisi delle tecnologie esistenti (come la gamification) per anticipare cosa ci aspetta domani, con un suggerimento su come usarle al meglio. La serie audio, prodotta da Piano P, è condotta dalla giornalista Marina D’Incerti e dalla future maker Cristina Pozzi con stile divulgativo e colloquiale.

  • Infine, tra gli audiolibri ve ne consiglio uno piuttosto breve (dura appena tre ore) disponibile su Storytel. È la versione audio de La cura dello sguardo. Nuova farmacia poetica, l’ultima raccolta di poesie del poeta e paesologo campano Franco Arminio. Nel libro, edito da Bompiani, il sessantenne offre consigli e precetti per ritrovare quella capacità di comunicare, di essere comunità che sembriamo aver perduto. «Non siamo più abituati a osservare, a cogliere i cambiamenti e le sfumature. Il mondo che ci circonda è una grande farmacia a cui possiamo attingere liberamente e in maniera gratuita. E in maniera ecologica perché guardare il cielo, un albero è un gesto che fa bene ma non inquina». Il narratore è il doppiatore romano Massimiliano Lotti.

A settimana prossima!